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Benvenuti nella prima raccolta online dedicata alle opere d'arte triestine. Il progetto Arte in Comune, promosso dall'Associazione Culturale L'Opifiicio e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, rappresenta un mezzo aperto a chiunque desideri proporre la schedatura di un'opera alla libera consultazione sul web. Dopo la registrazione al sito potrete proporre le vostre schede e sottoporle all'accettazione da parte della commissione incaricata dall'Opificio. Buon lavoro e buona consultazione!

 SCHEDA IN PRIMO PIANO

RITRATTO DELLO SCULTORE ALFONSO CANCIANI

Adolfo Levier

Anno: 1902

Il ritratto dell'amico scultore, che a inizio secolo partecipa alla Secessione di Vienna, è collocabile nel periodo in cui Adolfo Levier frequenta la scuola di Heinrich Knirr a Monaco. Alfonso Canciani (1863-1955), in posizione eretta, non rivolge lo sguardo al pittore e, mollemente, abbandona il braccio destro su di un cavalletto, mentre infila la mano sinistra nella tasca dei pantaloni. Sullo sfondo, caratterizzato dalle pennellate veloci e dai toni verde-grigio, si indivua il bozzetto della statua, intitolata Il bacio, dello stesso scultore. La bianchissima e movimentata manica di camicia di Canciani, la quale si trova in posizione centrale, attira immediatamente lo sguardo dello spettatore. I tratti del volto, più curati, e gli occhi, fortemente espressivi, si inseriscono in linea con la ritrattistica tedesca guidata da Franz von Lenbach. Levier celebra l'amico, conferendo all'atteggiamento e alla posa dell'effigiato un tono ironico, che lasciano trasparire il rapporto scherzoso che poteva esserci tra i due. L'opera, firmata in basso a destra, è ora conservata presso i Musei Provinciali di Gorizia.
 ULTIMA SCHEDA

MUZIO ATTENDOLO SFORZA

Giuseppe Barison

Anno: 1879

Tale opera è la più importante del periodo romano e, di fatto, chiude la stagione prettamente di gusto storicista nella pittura di Barison. Questo dipinto doveva far compiere all'artista un salto di qualità facendolo conoscere all'ambiente romano, ma le cose non andarono positivamente come egli sperava: dovette infatti tornare a Trieste (Gardonio). In basso a destra si trovano apposti la firma dell'autore, il luogo e la data d'esecuzione. La tela è attualmente conservata al Civico Museo Revoltella di Trieste.
 LE SCHEDE PIU' VISTE

RITRATTO DELLO SCULTORE ALFONSO CANCIANI

Adolfo Levier

Anno: 1902

Il ritratto dell'amico scultore, che a inizio secolo partecipa alla Secessione di Vienna, è collocabile nel periodo in cui Adolfo Levier frequenta la scuola di Heinrich Knirr a Monaco. Alfonso Canciani (1863-1955), in posizione eretta, non rivolge lo sguardo al pittore e, mollemente, abbandona il braccio destro su di un cavalletto, mentre infila la mano sinistra nella tasca dei pantaloni. Sullo sfondo, caratterizzato dalle pennellate veloci e dai toni verde-grigio, si indivua il bozzetto della statua, intitolata Il bacio, dello stesso scultore. La bianchissima e movimentata manica di camicia di Canciani, la quale si trova in posizione centrale, attira immediatamente lo sguardo dello spettatore. I tratti del volto, più curati, e gli occhi, fortemente espressivi, si inseriscono in linea con la ritrattistica tedesca guidata da Franz von Lenbach. Levier celebra l'amico, conferendo all'atteggiamento e alla posa dell'effigiato un tono ironico, che lasciano trasparire il rapporto scherzoso che poteva esserci tra i due. L'opera, firmata in basso a destra, è ora conservata presso i Musei Provinciali di Gorizia.

MUZIO ATTENDOLO SFORZA

Giuseppe Barison

Anno: 1879

Tale opera è la più importante del periodo romano e, di fatto, chiude la stagione prettamente di gusto storicista nella pittura di Barison. Questo dipinto doveva far compiere all'artista un salto di qualità facendolo conoscere all'ambiente romano, ma le cose non andarono positivamente come egli sperava: dovette infatti tornare a Trieste (Gardonio). In basso a destra si trovano apposti la firma dell'autore, il luogo e la data d'esecuzione. La tela è attualmente conservata al Civico Museo Revoltella di Trieste.

CAFF

Adolfo Levier

Anno: 1910

L'artista, rielaborando i concetti della pittura postimpressionista, coglie un istante della vita briosa e brulicante di un caffè. Costruisce la composizione abbandonando la stuttura disegnativa e preferendo a essa la forza del colore. Subito attratti dalle tinte squillanti della parte centrale, si passa poi all'angolo sinistro e al resto della composizione, elaborati anch'essi con pennellate fugaci e piene di colore. L'opera, firmata in basso a destra, è ora di proprietà della Fondazione CRTrieste.